I racconti, le storie sono sempre esistiti.

Fin dai tempi dei tempi c’è sempre stato un narratore che ha raccontato le vicissitudini di personaggi con la formula del “c’era una volta…” con l’intento di intrattenere grandi e piccini.

Con il passare del tempo le storie si sono evolute così come il metodo comunicativo, fino ad arrivare ai giorni nostri utilizzando la narrazione non solo per intrattenere grandi e piccini ma come metodo comunicativo/persuasivo.

Oggi questo metodo ha un nome: lo Storytelling.

E’ l’arte di raccontare storie come tecnica di comunicazione persuasiva in ambito politico, aziendale ed economico.

Lo Storytelling utilizza la narrazione per informare, emozionare e incuriosire il pubblico, comunicando strategicamente contenuti creati su misura.

Lo Storytelling è marketing, con precisi obiettivi.

Per esempio se ascoltiamo la storia di un amico ci emoziona, ci incuriosisce e ci spinge a sapere di più su quell’argomento, ma lo Storytelling va oltre.

Crea un legame psico-emotivo con il prodotto/tema narrato.

Tutto accade inconsciamente.

Se l’utente è stato realmente conquistato emotivamente dalla storia ascoltata, la sua mente creerà un legame tra emozione provata e brand/prodotto rappresentato.

Quindi possiamo affermare che lo Storytelling non è semplice comunicazione, ma una vera è propria scienza molto evoluta.

Infatti lo scopo di chi usa lo Storytelling è trasformare un semplice racconto in emozioni per instaurare una relazione profonda con il pubblico di riferimento: non lo si vuole solo informare, l’obiettivo primario è coinvolgerlo attivamente.

Per capire meglio il senso di questa nuova scienze chiudiamo con una bella frase che può farci comprendere ancora di più lo storytelling:

“Il mio lavoro non è solo fare scelte giuste ma è anche raccontare una storia che dia agli americani un senso di ottimismo e unità nei tempi difficili” Barack Obama.