In questo articolo vi vogliamo parlare di un trend che in questi primi mesi del 2017 si sta espandendo a macchia d’olio. In un mondo che ruota sempre di più nell’innovazione tecnologica, non potevamo non affrontare questo argomento.

Stiamo parlando del chatbot su Facebook.

Ma prima di cimentarci in questo argomento facciamo un passo indietro, cercando di capire meglio cos’è un chatbot?

È un assistente virtuale, un software, programmato in modo tale da poter dialogare con te su determinati argomenti.

Il modo di interagire con un chatbot è molto semplice; tu fai una domanda lui risponde.

Il nostro interlocutore non è altro che un robot virtuale, con cui si può addirittura chiacchierare.

Un esempio di chatbot già esistenti e sicuramente conosciuti da tutti voi sono Siri, l’assistente virtuale di Apple, o Cortana l’assistente virtuale di Windows.

Dite la verità, chi di voi almeno una volta non ha mai chiesto a Siri delle informazioni solo per il gusto di porre una domanda?  Ebbene questi sono degli esempi per capire al meglio le potenzialità che un chatbot può offrire.

Quindi ritorniamo al nostro argomento principale, il chatbot su Facebook.

Nel caso di Facebook Messenger, i bot sono stati pensati per fare da intermediari tra una azienda ed un cliente finale. Appurato che ci troviamo davanti un assistente virtuale, Fabebook ha “spinto” questa intelligenza artificiale facendo in modo che gli assistenti virtuali dietro le chatbot diventino sempre più “umani”.

Ad oggi Facebook Messenger viene utilizzato da più da 900 milioni di persone in tutto il mondo.

Solo ogni mese su Messenger vengono inviati oltre un miliardo di messaggi tra persone e aziende.

Quindi i bot potrebbero rappresentare una svolta in questi rapporti grazie all’abilità di fornire da soli link e notizie, modificare un ordine, effettuare prenotazioni o rispondere semplicemente a richieste di informazioni. Intuendo la grande potenzialità di questo strumento i marchi stanno iniziando a comunicare con i clienti per suggerire prodotti che sono in linea con le loro necessità, il tutto per aumentare il tasso di conversione.

Cosa c’è di meglio di un risponditore automatico in grado di dare informazioni agli utenti e nel frattempo guidarli lungo il percorso che va dalla richiesta di informazioni su un prodotto o servizio fino all’ acquisto vero e proprio. Il tutto senza che questi debbano lasciare la chat e senza che dall’ altra parte debba esserci una persona in carne e ossa a scrivere i messaggi rivolti agli utenti. I chatbot danno la possibilità di rispondere alle richieste di un gran numero di clienti in tempi molto rapidi e con costi contenuti. Infatti il chatbot se studiato bene può essere uno strumento prezioso per il Marketing della vostra azienda.

Adesso vediamo alcuni esempi di chatbot e il loro funzionamento.

1-800-Flowers.com è stato uno dei primi chatbot a fare la comparsa su Messenger, per capirci meglio è una specie di interflora made in USA. Funziona in modo semplicissimo, basta cliccare su inizia e compaio due opzioni: ordina i fiori o parla con il servizio clienti. Se la scelta è quella di ordinare i fiori il bot chiede di inserire l’indirizzo dove bisogna consegnare i fiori. Subito dopo aver confermato la spedizione, si passa alla scelta dei fiori e infine al pagamento che può essere effettuato anche via Facebook.

La rapidità è l’arma vincente in questi bot. Questo sistema può sembrare fin troppo semplice ma in realtà è ben studiato. Infatti, vi siete accorti, che prima ancora di scegliere i fiori il bot vi ha chiesto a chi mandarli? Questo perché da al cliente la sensazione di aver già finito il processo, in millisecondi, quando in realtà non l’ha neppure iniziato. Inoltre chiedere l’indirizzo in questa fase renderà più agevole e veloce il processo pagamento e uscita alla fine. Davvero geniale!

1800Flowers chatbot misuraweb

Un altro esempio di chatbot può essere quello della Kayak, che ha lanciato il suo chatbot per ovviare ai problemi di ricerca e trovare le migliori opzioni di viaggio. I clienti possono fare semplici richieste come: “Ho bisogno di un volo da Miami a Los Angeles” e il chatbot inizierà a fare domande, quando si vuole partire, verso che ora, qual è la compagnia aerea preferita, ecc. Queste domande danno modo al software di restringe il campo di ricerca sui voli possibili e mostrare all’utente le migliori opzioni. Inoltre, utilizzando Messenger al posto del sito di Kayak, lo storico della conversazione e l’itinerario sono immediatamente consultabili.

Chatbot kayak Misuraweb

 

Il mondo tecnologico è in continua evoluzione, se la tendenza dei bot sarà confermata assisteremo alla creazione e all’aumento sostanziale di questo software, creato per facilitare ed incrementare le vendite dei marchi.